Ars Fiume Tenna: Tra gioie e dolori

Mercoledì 13 aprile, sveglia alle 5 in punto, avendo appuntamento alle 6:30 con l’amico Massimiliano per andare a pesca. Mi sono svegliato con un pò di anticipo per preparare qualche mosca per la giornata. Fattene un paio mi preparo, faccio colazione con solo un caffè ed esco ad aspettare Massimiliano.
Puntuale al secondo arriva Max e, dopo aver caricato la macchina, si parte in direzione Marche, ARS FIUME TENNA !
Sono gia in trepidazione, come di consueto quando vado in un posto nuovo e sconosciuto. I presupposti sono ottimi, dai racconti di amici il posto è una favola, uno dei pochi rimasti ancora incontaminati.
La giornata dovrebbe essere perfetta, cielo coperto con spiragli di sole, caldo e abbastanza umido. Durante il tragitto ci ripassiamo tutto il programma: andare a prendere i permessi, fare i panini e alle 9:00 in punto essere in pesca.
Eh sì… dovremmo… perché, quando ormai siamo quasi arrivati ad Amandola, paese attraversato dal fiume, all’uscita di una galleria la macchina ci abbandona. Si spegne per poi ripartire, ma, ahimè, per lasciarci di nuovo a piedi 300 metri dopo fermandosi definitivamente.
Qui arriva lo sconforto: dopo aver fatto i salti mortali per poter avere un giorno libero per andare a pesca, rimaniamo bloccati a poco più di 5 km dal fiume… Nella sfortuna però, guardando su internet, scopro che c’è un meccanico a 500 metri da noi. Chiamiamo il carro attrezzi e portiamo la macchina in officina.
Bene, la macchina è in riparazione ma noi siamo bloccati lì…!!! Per fortuna, a questo punto della nostra avventura, abbiamo trovato due persone gentilissime, il meccanico che ci ha accompagnato ad Amandola con tutta la nostra attrezzatura da pesca e Luca Ercoli gestore del tratto di riserva. Il gentilissimo Luca, che ci aspettava al bar del paese per fare i permessi, ci ha poi anche portato sul fiume. Dopo averci dato tutte le informazioni di cui avevamo bisogno, ci ha lasciato in pesca, caricandosi tutte le nostre cose e dicendoci di chiamarlo a fine giornata perché ci sarebbe venuto anche a riprendere… Un santo insomma!!!
Che dire, a parte la cortesia e la gentilezza di Luca, il fiume si presenta in ottima forma nonostante l’acqua un pò alta e leggermente biancastra (classica acqua da neve), ma comunque di un bel colore azzurro ed ottima per pescare a secca.

Ars Fiume Tenna

 

Ambiente da favola, sono ormai le 10:30 passate (abbiamo un ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia) ed iniziamo a risalire il fiume… sappiamo che sarà dura… l’acqua è freddina e le trote potrebbero non essere collaborative.
Con molto stupore invece, alla prima pozza, dopo qualche lancio “in caccia”, vedo una bollata. Però qui le trote sanno il fatto loro e per questa volta vince lei. Non ne ha voluto sapere nulla delle mie mosche e cosi passiamo oltre. Lascio spazio a Massimiliano che tenta nella pozza successiva. Io nel frattempo alzo qualche pietra per vedere se trovo qualche ninfa di Dinocras, infatti basta alzare i primi due massi per trovare il primo esemplare, lungo più o meno 4 cm. Prendo subito la fotocamera che porto sempre con me e scatto qualche foto.

IMG_3649
Ninfa di Dinocras Cephalotes

 

Mentre sono intento ad immortalare quello spettacolo della natura, sento Max che gioisce per la prima trota che si è lasciata ingannare dalla sua mosca! Piccola piccola, ma di una bellezza incredibile. Finalmente ci scrolliamo un po’ di dosso la disavventura della macchina (che però non è ancora finita, non sappiamo se sarà riparata in tempo per farci tornare a casa…!) ed immersi nel verde, con il sottofondo dell’acqua che scorre, i problemi ci scivolano addosso!

Cambio mosca e metto una delle mie ultime creazioni, la Light Haystack (una delle mie prime comparadun di cui QUI trovate il video). Arrivo ad una spianata bellissima dove penso che sia proprio arrivato il mio momento, faccio qualche lancio con l’ansia che sale e quasi certo che di lì a poco sarebbe accaduto qualcosa. Il mio istinto non mi tradisce ed ecco la prima bollata sulla mia mosca. Non avevo mai visto trote cosi piccole tirare cosi tanto…!!! Adesso mi posso rilassare in quanto il “cappotto” lo abbiamo scongiurato.

Proseguiamo la nostra giornata e ad un certo punto iniziamo a vedere volare delle effimere di grandi dimensioni, quasi da farmi pensare a mosche di maggio, ma realizzo che è un pò presto per loro. Con molto stupore una di queste si posa sul mio gilet, a prima vista mi sono un po impressionato delle generose dimensioni, poi però la sua bellezza mi ha ammaliato. Ho capito subito che si trattava di un Epeorus assimilis ed essendo una subimago è rimasta bella ferma al suo posto. Con molta calma ho preso la macchinetta ed ho immortalato anch’essa. Dopo avermi concesso qualche scatto è volata via.

Epeorus Assimilis Subimago Femmina

 

Ci rimettiamo in pesca e passiamo una giornata stupenda: abbiamo pescato solo a secca prendendo una decina di trote in due, un paio anche belline, diciamo poco più di 25 cm, ma che tiravano come trote da 40…!!!
Sono ormai le 15:30 e le trote hanno smesso del tutto la loro attività, decidiamo così di chiamare per farci venire a prendere. Luca ci porta in paese e ci fa cambiare nel suo ufficio per poi andare finalmente a mangiare un panino. Mentre siamo al bar arriva una chiamata sul mio telefono da un numero sconosciuto: “sì pronto, sono il meccanico, la macchina è ripartita…!!!”. Tiriamo un sospiro di sollievo e ci scrolliamo di dosso l’ansia!  A questo punto Luca, sempre molto gentile, ci accompagna dal meccanico, dove ritiriamo la macchina, quindi ci salutiamo e riprendiamo la strada verso casa.

Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto le dovute considerazioni ed alla fine non tutti i mali vengono per nuocere. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere persone fantastiche, e forse siamo stati anche fortunati ad arrivare più tardi sul fiume e trovare da subito le condizioni migliori. Poi c’è stato anche il lieto fine che ci ha fatto tornare a casa sani, salvi e con una bella storia da raccontare.

Voglio ringraziare Luca Ercoli per la sua disponibilità e per lo splendido lavoro che sta portando avanti sull’ ARS TENNA, una gestione all’altezza delle migliori riserve!

Umberto Oreglini

 

 

2 Comments

    • Ciao Marcello, il posto è spettacolare! Gestito benissimo e non è un pollaio…I pesci sono bellissimi e difficili, bisogna fare molta attenzione agli spostamenti, te lo consiglio vivamente!Da Rimini però credo che almeno un paio d’ore ci vogliono! Umberto.

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